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Sensazioni dopo trattamento Shiatsu

Quando dopo uno shiatsu il rilassamento non è l’unica sensazione: cosa sta succedendo davvero nel corpo e perché è normale sentirsi diversi

Dopo un trattamento shiatsu è normale provare sensazioni diverse dal semplice rilassamento.

Se ti senti un po’ diverso dal solito, oppure percepisci cambiamenti nel corpo a cui non sei abituato, c’è un motivo preciso.
Se ti è capitato, è più comune di quanto sembri.

Quando si parla di shiatsu, la prima cosa da chiarire è questa: non è un massaggio.
È un trattamento.

E nel mio modo di lavorare, secondo lo stile I.R.T.E., non è invasivo e non è doloroso.

Non si forza il corpo.
Non si lavora sul muscolo per modificarlo.

Il contatto è progressivo, si costruisce nel tempo e segue la risposta della persona e del suo organismo.

Non impone un risultato, ma crea le condizioni perché l’organismo possa rispondere.

Questo cambia molto le aspettative.

Perché se ti aspetti un massaggio, ti aspetti un effetto preciso: rilassamento immediato, distensione, leggerezza.
E in effetti qualcosa si distende davvero.

Quando il lavoro non è orientato a ottenere un effetto immediato sul corpo, ma a favorire una risposta diversa dell’organismo, quello che accade non si esaurisce lì.

Molte persone, dopo un trattamento, si ritrovano a dire: “non riesco bene a spiegare come mi sento, sto bene ma in modo diverso dal solito”.

Quali sensazioni si possono provare dopo uno shiatsu

La prima sensazione dopo un trattamento shiatsu è un rilassamento reale.

Non superficiale, ma più profondo, come se qualcosa nel corpo si fosse finalmente allentato dopo tanto tempo.

Da qui, però, le percezioni possono variare, perché il corpo non risponde sempre nello stesso modo.

In generale puoi percepire un progressivo cambiamento nel modo in cui l’organismo si regola e risponde alla tensione.

Può emergere una stanchezza diversa dal solito, più interna, come se l’organismo continuasse gradualmente il proprio processo di riequilibrio anche dopo il trattamento.

A volte è proprio attraverso questa sensazione che molte persone iniziano ad accorgersi di quanto il corpo fosse rimasto per molto tempo in una condizione di consumo continuo.

E di quanto cambi, invece, quando torna lentamente a recuperare in modo diverso.

Il sonno cambia qualità.
La mente si sente meno consumata.
Anche durante la giornata il sistema nervoso smette gradualmente di arrivare così rapidamente al limite.

Ne parlo più approfonditamente qui: stanchezza persistente: quando il corpo recupera davvero.

Quando questi cambiamenti iniziano a emergere, cambia anche il modo in cui percepisci quello che accade nel corpo.

In altri casi aumenta la sensibilità: senti di più il respiro, il corpo e anche sensazioni che prima passavano inosservate.

A volte cambia proprio la percezione del corpo, come se alcune zone si muovessero in modo diverso o più libero.

Sono sensazioni nuove, legate a un cambiamento che sta avvenendo.
Sono semplicemente… poco definibili.

Ed è proprio questa mancanza di definizione che porta spesso a chiedersi se sia tutto normale.

Il punto è che il corpo non segue una sequenza lineare del tipo: trattamento → rilassamento → fine.
Il passaggio è più articolato.

Perché il rilassamento non è l’unica sensazione che puoi provare

Quello che spesso non viene considerato è che l’organismo non passa direttamente da uno stato di tensione a una condizione di rilassamento completo.

C’è un passaggio intermedio.

È il momento in cui inizi a percepire quello che prima non sentivi.

Come se qualcosa che era sullo sfondo diventasse più evidente.
Non perché sia comparso in quel momento, ma perché ora c’è più spazio per accorgersene.

Se ti è capitato di pensare “mi sento diverso” invece che “mi sento rilassato”, non è un errore.
È un passaggio.

Non sta succedendo qualcosa di sbagliato. Stai iniziando a percepire segnali del corpo che fino a quel momento passavano inosservati.

Quando la sensazione dopo un trattamento shiatsu non è chiara

Hai finito il trattamento, esci dallo studio e qualcuno che conosci ti chiede: “come stai?”.
Quello che senti non rientra in una definizione precisa.

Non perché sia confuso in senso negativo, ma perché è una sensazione nuova.

Se provi a descriverla e non trovi subito le parole giuste, è normale: non è qualcosa che sei abituato a riconoscere immediatamente.

Il corpo non è più esattamente come prima, ma non è ancora stabilizzato in un nuovo equilibrio.

Ed è proprio questo passaggio che può essere percepito come “strano”.

Non perché ci sia un problema, ma perché stai sperimentando sensazioni che fino a quel momento non avevi mai imparato a riconoscere.

Sensazioni dopo lo Shiatsu: quando il corpo inizia a ritrovare un nuovo equilibrio (e perché a volte lo senti)

Dopo un trattamento, quando alcune tensioni si allentano e il corpo smette di sostenere certi schemi abituali, quello che emerge non è solo rilassamento.

Puoi iniziare a percepire uno stato diverso: più spazio interno, una sensazione di maggiore calma, come se il corpo avesse trovato un modo diverso di stare.

A volte è una sensazione di essere più in contatto con te stessa, più allineata, più presente.
Non perché stai facendo qualcosa di particolare, ma perché il corpo non è più costretto a sostenere lo stesso stato di tensione.

È una qualità diversa, a cui spesso non si è abituati.
E proprio per questo può sorprendere.

In realtà, è uno dei segnali più chiari che il trattamento shiatsu sta lavorando nella direzione giusta, che l’organismo sta iniziando a rispondere in modo diverso.

Quando non è qualcosa di nuovo, ma qualcosa che c’era già

Un altro aspetto che aiuta davvero a capire queste sensazioni è questo: non tutto quello che senti dopo un trattamento nasce in quel momento.

A volte riguarda condizioni evidenti, acute. Ciò che si muove in superficie.
Ma molto spesso ha a che fare con qualcosa di più profondo, silenzioso.

Stati che sono presenti da tempo, ma che non vengono più percepiti come urgenti.

Non fanno male in modo chiaro.
Non creano un problema preciso.

Ma continuano a influenzare il modo in cui l’organismo funziona e risponde.

È proprio per questo che, dopo un trattamento, possono emergere anche come sensazioni nuove o diverse dal solito: non perché si creino in quel momento, ma perché trovano finalmente spazio per essere percepite.

Se ti riconosci in questo, non è casuale.

Quando il lavoro è progressivo e non invasivo, è facile che nel tempo emergano proprio queste condizioni.

Ed è anche qui che si vede uno degli effetti più importanti del trattamento: la possibilità di entrare in contatto con ciò che resta silente nel tempo e favorirne gradualmente la regolazione.

Per questo il lavoro sui cronici — su ciò che rimane sotto, anche quando non è evidente — non è solo una conseguenza, ma una parte centrale del percorso.

Non riguarda solo il corpo: cosa cambia anche a livello mentale ed emotivo

Quello che spesso sorprende è che le sensazioni non si fermano al corpo.

Molte persone, dopo un trattamento, si accorgono che cambia anche qualcosa nel modo in cui vivono quello che succede dentro.

Non perché improvvisamente pensano meglio, ma perché, quando lo stato di allerta si riduce, anche il flusso continuo dei pensieri tende ad attenuarsi.

Lo stesso vale per le emozioni.

Non è che scompaiano, ma diventano meno travolgenti e più leggibili.

Ma c’è anche un altro aspetto: il trattamento tende a riportarti a contatto con il tuo vissuto.

Non in modo mentale, ma attraverso il corpo.

Quello che senti non è più solo qualcosa da interpretare, ma qualcosa che riconosci come tuo.

Ed è proprio questo passaggio — il tornare in contatto con quello che succede dentro, senza esserne travolti — che spesso segna l’inizio di un cambiamento più stabile.

Sensazioni dopo il trattamento Shiatsu: cosa sta cambiando davvero

Quando compaiono sensazioni diverse dal solito, è facile concentrarsi su quello che non torna.

Ma se guardi la direzione, cambia tutto.

Il corpo non va a caso.

Si muove verso una condizione in cui la tensione si riduce, lo stato di allerta si abbassa e l’organismo ritrova gradualmente un funzionamento più equilibrato.

Anche quando c’è una fase di adattamento, non è un peggioramento.

È un passaggio.

Lo stesso tipo di dinamica si ritrova anche quando tensione e stress restano nel corpo nel tempo, come approfondisco nell’articolo: tensione e stress: cosa cambia quando lavori direttamente sul corpo.

Se togli l’idea di un effetto immediato e lineare, quello che resta è qualcosa di più concreto.

Un trattamento non serve solo a farti stare meglio in quel momento.

Serve a favorire una migliore regolazione dello stato di allerta e del modo in cui l’organismo risponde alla tensione, agli stimoli e alle emozioni.

E questo avviene attraverso un processo.

Per questo, più che cercare la sensazione “giusta”, ha più senso osservare la direzione.

Con il tempo può diventare più facile recuperare dopo le situazioni di pressione, riconoscere i segnali di sovraccarico e rispondere con maggiore flessibilità a ciò che accade ogni giorno.

E c’è un punto che spesso fa la differenza.

Finché resti a cercare di capire queste sensazioni da fuori, restano confuse.
Quando inizi a sentirle da dentro, cambia completamente il modo in cui le vivi, anche se non sempre è facile metterle in parole.

Queste sensazioni, però, non sono l’obiettivo del trattamento.

Sono i primi segnali di un cambiamento più ampio, che nel tempo favorisce una migliore regolazione dello stress e un modo diverso di rispondere alle situazioni della vita quotidiana.

Questo passaggio non si comprende davvero leggendo: si riconosce quando lo vivi e diventa parte della tua esperienza quotidiana.

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Mi occupo di regolazione dello stress partendo dal corpo. Attraverso percorsi individuali, corsi di gruppo, formazione professionale e interventi nelle aziende applico e insegno un metodo che mira a favorire una regolazione più stabile dell'organismo.

Operatore e insegnante shiatsu della scuola I.R.T.E., riconosciuto FISIEO.
Istruttore senior di protocolli basati sulla mindfulness, riconosciuto A.I.M.

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