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Vai a Probenessere — percorsi e corsi su tensione, sovraccarico emotivo e dolori ricorrenti
Diego Pedrazzoli Dentro Probenessere Ravenna

Ciao. Mi chiamo Diego Pedrazzoli.

Mi occupo di regolazione dello stress partendo dal corpo.

Attraverso percorsi individuali, corsi di gruppo, formazione professionale e interventi nelle aziende applico e insegno un metodo che mira a ridurre gli effetti del sovraccarico cronico e a favorire un funzionamento più equilibrato dell’organismo, da cui possono emergere cambiamenti stabili nel modo di vivere pressioni, emozioni e pensieri e di affrontare le situazioni della vita quotidiana.

Da oltre vent’anni lavoro con persone che vivono tensione persistente, sovraccarico emotivo, insonnia, dolori ricorrenti o quella sensazione di avere la mente sempre iperattiva, segnali di uno stress che nel tempo può stabilizzarsi nel corpo.

Nel mio lavoro parto dal corpo.

Non perché la mente non conti, ma perché è nel corpo che lo stress lascia le tracce più stabili: nel respiro, nella postura, nel ritmo interno con cui reagiamo alle esperienze. Quando queste condizioni durano a lungo, il sistema nervoso tende ad adattarsi. La tensione non rimane solo un momento di fatica: diventa il modo abituale con cui il corpo si organizza per reggere.

È su questo processo che lavoro.

Come sono arrivato a questo lavoro

Il mio percorso professionale non è iniziato nel mondo della salute.

Mi sono laureato in giurisprudenza e per dieci anni ho lavorato nelle risorse umane di grandi multinazionali. In quegli anni ho visto da vicino quanto la pressione, le responsabilità e il ritmo continuo possano incidere sulla vita delle persone.

Molti sintomi venivano ricondotti semplicemente allo stress: stanchezza persistente, difficoltà nel sonno, tensioni fisiche, ansia, irritabilità.

Anche la mia vita in quel periodo era attraversata da momenti difficili e da un forte sovraccarico interiore. Il corpo iniziava a segnalare qualcosa che la mente cercava continuamente di gestire o controllare.

È stato allora che ho incontrato lo shiatsu e la meditazione.

Queste pratiche mi hanno mostrato qualcosa di essenziale: lo stress non è solo qualcosa che pensiamo, ma qualcosa che il corpo registra e trattiene.

Da lì è iniziato un lungo percorso di formazione e di ricerca che mi ha portato a cambiare completamente strada professionale e a dedicarmi al lavoro sulla regolazione dello stress partendo dal corpo.

Il modo in cui guardo lo stress

Nel mio lavoro non considero i sintomi come problemi isolati.

Ansia, insonnia, dolori ricorrenti, stanchezza o mente iperattiva sono spesso segnali di un sistema nervoso che fatica a uscire da uno stato di allerta.

Quando la pressione resta a lungo nel corpo, il sistema si organizza per reggere quella condizione.
La tensione diventa più stabile, il recupero più difficile e il ritmo interno cambia.

Partire dal corpo

A volte il cambiamento non inizia da un pensiero.

Inizia da un respiro che torna più ampio, da una tensione che si allenta o da una sensazione di pressione che perde intensità.

Il corpo è spesso il primo luogo in cui questo processo si manifesta.

A volte sono segnali piccoli e ripetuti: una rigidità che ritorna, un sonno leggero, una fatica che non passa del tutto.

La mente continua a funzionare, a produrre, a tenere insieme le cose.

Il corpo invece inizia a segnalare attraverso tensioni, dolori o piccole disfunzioni.

Lavorare partendo dal corpo significa entrare in questo processo mentre si sta formando, o quando è già diventato abituale, per restituire al sistema una maggiore capacità di regolazione.

Contatto invece di controllo

Un aspetto centrale del mio lavoro riguarda il modo in cui ci relazioniamo ai sintomi.

Spesso, quando il corpo segnala qualcosa, la mente interviene immediatamente per correggere, controllare o risolvere.
Questo impulso continuo mantiene il sistema in attivazione.

Nel lavoro che propongo impariamo invece a restare in contatto con ciò che accade nel corpo — una tensione, un respiro corto, un peso allo stomaco — senza intervenire subito per modificarlo.

Non è passività.
È un modo concreto per interrompere il meccanismo automatico della reattività.

Quando la lotta mentale si allenta anche solo un poco, il corpo può sperimentare una prima forma di equilibrio.

Come prende forma il lavoro

Nella pratica utilizzo due strumenti principali: il lavoro corporeo e le pratiche di consapevolezza.

Entrambi possono prendere forma in percorsi individuali o in corsi di gruppo.

Non si tratta di incontri isolati, ma di processi che richiedono continuità.

Lo stress, soprattutto quando cronico, non si costruisce in pochi giorni e non si modifica con una singola esperienza.

Il lavoro non cerca un semplice rilassamento momentaneo, ma una regolazione più stabile nel tempo.

Ricevo a Ravenna presso PROBENESSERE, oppure online, uno spazio dedicato al lavoro sulla regolazione dello stress e sul rapporto tra corpo, emozioni e sistema nervoso.

Il lavoro con persone, aziende e organizzazioni

Il mio lavoro si rivolge sia a singole persone sia a contesti aziendali e professionali.

Collaboro con aziende, organizzazioni e gruppi di lavoro attraverso interventi strutturati che aiutano a ridurre l’impatto della pressione cronica sul sistema umano delle organizzazioni.

Quando la pressione resta elevata troppo a lungo, le persone fanno più fatica a recuperare, collaborare e mantenere lucidità nelle decisioni quotidiane.

Quando l’allerta diventa continua, gli effetti non restano individuali ma si riflettono anche nel lavoro: burnout, assenteismo, turnover e difficoltà nel mantenere una presenza stabile nel tempo.

Intervenire sul modo in cui lo stress si stabilizza nel corpo aiuta a restituire maggiore capacità di regolazione anche nei contesti professionali.

Tutto il mio lavoro si basa su questo principio: favorire una regolazione più stabile dell’organismo partendo dal corpo.

Se vuoi capire se questo approccio è adatto a te

Ogni persona arriva con una storia diversa.

Se leggendo ti sei riconosciuto in qualcosa, un primo confronto può aiutarti a capire se ciò che stai vivendo ha a che fare con questo processo e da dove può essere utile iniziare.

Un breve confronto può aiutarti a orientarti senza impegno e capire quale possa essere il punto di partenza più adatto alla tua situazione.

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