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Ti senti bloccata e non sai come uscirne?

Sentirsi bloccati è una sensazione. Le persone non sono fisicamente bloccate ma vivono una condizione di stallo, come quando aspetti il segnale per schizzare come una molla e fare la tua maratona e invece resti lì, le scarpe inchiodate alla strada come un cartello stradale.

sentirsi bloccati - volto femminile nella campagna

Una delle risposte più ricorrenti alle prime domande che aprono ogni seduta di Shiatsu nel mio centro è la seguente:
“Mi sento bloccata (o bloccato) in una vita che non ho scelto; mi sento disconnessa da me stessa, non so mai cosa sia meglio per me o in quali situazioni mi fa piacere stare; mi vedo fare cose come un automa, mi sembra di essere da un’altra parte mentre le faccio.”

Le persone usano parole diverse ma il concetto non cambia molto. Avvertono una sensazione di disconnessione da loro stesse, da chi sono e, certamente, dalla vita che conducevano “prima” di percepire questa “disconnessione”.

Questa separazione è spesso associata al pensiero di sentirsi bloccati. Ogni cosa diventa difficile, complicata, sembra richiedere più concentrazione, più energia e vitalità del solito.

Non ho intenzione di fare un elenco perché le persone, come ho già detto, spesso esprimono uno stato mentale e fisico usando termini diversi ma alla fine quello che vogliono esprimere è simile.

Quindi rischierei di darti la sensazione di non aver capito il tuo problema quando, al contrario, è qualcosa che tocco con mano molto spesso, soprattutto da un paio di anni ad oggi.

C’è chi prova una sensazione di sconfitta o di frustrazione, chi perde la motivazione a fare anche le cose più semplici, come alzarsi la mattina, fare colazione, cambiarsi per uscire e chi si convince sempre di più che tutta la sua vita non abbia più senso, non ci sia scopo nell’affannarsi; c’è chi inizia a credere che darsi da fare non porti più a quel traguardo che “prima” era scontato.

Blocco mentale o energetico?

La risposta cambia a seconda del professionista al quale le persone si rivolgono.

Per alcuni è tutta una questione di rimettere insieme i pezzi del puzzle e tornare ad essere produttivi perché il loro scopo è quello: essere efficienti e produttivi.

Quindi basta conoscere sè stessi, come dire, ti basta buttarti in un’impresa da supereroe come scalare l’Everest oppure assumere un qualche rimedio miracoloso e tutto passa.

Da decenni siamo condizionati a credere che sentirsi bloccati sia qualcosa che succede dentro il cervello o alla mente. Oppure che il blocco mentale sia un problema e come tale vada risolto. Questo accade perché la società ci ha abituato a credere che “là fuori” ogni cosa è un problema, perciò deve esserci una soluzione che qualcuno ci venderà o che potremo mettere in pratica da soli.

Se non ti sei mai sentito impotente a causa di un blocco mentale, appartieni a una fortunata minoranza. Che si senta bloccata nella carriera, insoddisfatta dalle relazioni o insoddisfatta della vita quotidiana, la maggior parte delle persone a un certo punto raggiunge una situazione di stallo, una specie di altipiano oltre il quale non c’è che il vuoto.

Colpa del cervello, della mente o di una malattia?

Come ho già scritto nell’articolo “Cos’è lo Shiatsu”  esso considera l’essere umano come un sistema multifunzionale, composto da elementi energetici, psichici e fisici in condizione di costante interdipendenza, dove l’assenza di salute, e quindi di benessere, è l’espressione concreta e percepibile della perdita di equilibrio energetico o “disarmonia”.

La mancanza di armonia e il conseguente disagio del corpo e della mente, è provocata da uno squilibrio energetico interno che si esprime principalmente nell’occlusione del meridiano di scorrimento, con conseguente ulteriore danno all’organo o al viscere collegato al meridiano stesso.

I meridiani di scorrimento

Nel mondo occidentale, siamo educati a pensare che il nostro organismo sia un insieme di nervi, muscoli, ossa, arterie, vene, vasi linfatici e organi. Insomma, un contenitore formato da una parte esterna che possiamo vedere e toccare (pelle, unghie, peli, occhi, orecchi…) e una parte interna la quale contiene organi con funzioni specifiche.

Dal punto di vista della medicina tradizionale cinese, invece, ciò che chiamiamo “corpo umano” rappresenta un insieme di sistemi che interagiscono tra di loro dal punto di vista strutturale, metabolico ed energetico.

Esso è formato da una densa rete di comunicazione che ha luogo attraverso i canali energetici o meridiani. I meridiani scorrono come correnti nell’oceano, rappresentato dal nostro corpo, a partire dalla superficie fino agli strati più profondi dove sono posti gli organi e all’inverso.

Ripristinare il flusso energetico con lo Shiatsu.

Lo scopo primario che si prefigge lo Shiatsu, quindi, è la corretta (libera) circolazione dell’energia vitale (Qi, Ki o Chi) lungo i meridiani del corpo; quando in questi canali si formano dei blocchi, degli “ingorghi”, il corpo/mente si indebolisce causando dapprima disagio e malessere e poi malattie. Tanto più a lungo permane l’alterazione energetica, il blocco nel meridiano di scorrimento, tanto più profondamente il corpo e la mente ne risentono.

La vitalità diminuisce, la lucidità mentale si appanna e compaiono instabilità emotiva e disturbi fisici. Succede così che, come la deviazione di una sorgente a monte reca siccità e rovina a valle, così l’alterarsi del flusso energetico, se non corretto per tempo, trasforma il nostro corpo/mente in qualcosa di sbilanciato e pericolante.

Lo Shiatsu usa e si basa su determinati tipi di pressioni, perpendicolari, statiche, costanti e sostenenti esercitate lungo i tragitti di queste correnti, i meridiani appunto, allo scopo di accedere al “sistema energetico” della persona che si sottopone al trattamento.

La finalità è normalizzare il flusso vitale di chi riceve il trattamento, sbloccare il sistema energetico.

Le sedute di Shiatsu tendono così a creare le condizioni necessarie all’individuo per armonizzare la propria natura interna, accedere alle fonti innate di Salutogenesi e migliorare la sua relazione con l’esterno, raggiungendo un equilibrio che porta l’organismo a riconquistare autonomamente il giusto benessere.

Ecco come lo Shiatsu sblocca il flusso di quella rete di correnti che sono i meridiani di scorrimento.

La salutogenesi è l’origine della salute e si concentra sui fattori che favoriscono la salute e il benessere umano, piuttosto che sui fattori che causano le malattie (patogenesi).

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Operatore e Insegnante di Shiatsu I.R.T.E.
Istruttore A.I.M. di protocolli mindfulness based (MBSR) per privati e aziende.

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