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Praticare Mindfulness mentre si lavora.

È possibile praticare mindfulness mentre si lavora? Uscire da un mondo fatto di ansia, stress, paure, insoddisfazione costante e ritrovare equilibrio, calma, profonda vitalità e il respiro corretto che il nostro corpo esige?

Giovane donna alla scrivania con il collo indolenzito - Praticare Mindfulness mentre si lavora

Praticare Mindfulness mentre si lavora è possibile. Dobbiamo volerlo fortemente per il nostro bene. Possiamo distogliere lo sguardo fisso troppo a lungo anche per pochi istanti? Possiamo ritrovare il nostro respiro anche solo per qualche istante più volte durante la giornata?

Un lavoro ripetitivo e noioso, la sensazione di essere sempre controllati da qualche superiore o collega, i tempi stretti imposti da turni o scadenze pressanti: ansia e respiro affannoso sono condizioni reali per milioni di persone nella società attuale.

Non sapete perché vi sentite stressati o ansiosi al lavoro? Una soluzione potrebbe essere semplice come fare un respiro profondo.

Vi siete mai chiesti perché dopo aver passato ore a scrivere e-mail, rispondere al telefono, compilare moduli al computer, controllare pagamenti, fare calcoli previsionali o fare lavori monotoni vi sentite tesi o perché, anche dopo aver smesso, la vostra mente continua a girare come un criceto nella ruota?

Si tratta di nuove malattie che colpiscono specifiche parti del corpo e disturbi della sfera psichica, divenute comuni a milioni di individui nati e cresciuti nell’era digitale.

Passiamo ore e ore davanti a schermi, lo sguardo fisso spesso con un’illuminazione carente che fa aumentare il rischio di infortuni. I nostri occhi sono talmente immobili per lungo tempo che non ci accorgiamo neppure del cambiamento nel nostro modo di respirare.

Non voglio instillare nuova ansia e paura in chi legge, però dobbiamo diventare consapevoli di ciò che non notiamo e di nuove patologie che cerchiamo di gestire con quello che ci propone la pubblicità: compresse per eliminare il mal di testa in pochi minuti, antidolorifici e antinfiammatori che ci fanno tornare “subito in forma” nascondendo il dolore senza intervenire sulle cause.

Quando trascorriamo ore davanti al computer e al cellulare, molto spesso ci ritroviamo in una specie di apnea.

Si verifica per una serie di motivi. In primo luogo, la nostra postura crolla nel momento in cui prendiamo in mano il telefono o il computer, compromettendo la nostra capacità di inspirare ed espirare completamente.

In secondo luogo, dopo ore passate a fissare lo schermo, gli occhi si affaticano e si sforzano, interrompendo ulteriormente una respirazione rilassata.

Infine, quando siamo persi in attività che richiedono un computer o uno schermo da osservare immobili, perdiamo la consapevolezza. Ci fissiamo così tanto sui messaggi, sulle e-mail, sulle pagine digitali e sui post dei social media che non notiamo nemmeno cosa accade al nostro organismo.

Come possiamo quindi interrompere questa fonte quotidiana di stress e ansia?

Ecco 3 modi per smettere di trattenere il respiro mentre si lavora.

1. Continuate a respirare

Sembra ovvio, eppure la causa principale di una sorta di apnea è uno stato di respirazione compromesso. Il nostro respiro diventa più corto, meno profondo e si sposta dall’addome al petto. Se riusciamo semplicemente a notare questo cambiamento nella respirazione, il rimedio diventa relativamente semplice.
Dovete iniziare a respirare più profondamente nell’addome mentre siete seduti al computer o state parlando al telefono. Provate subito. Mentre leggete il resto di questo articolo, rivolgete una piccola parte della vostra attenzione, ad esempio il 10%, a sentire l’addome espandersi durante l’inspirazione e contrarsi durante l’espirazione.

2. Fate delle pause

Il respiro inconsapevole e corto è una condizione causata dalla fissazione ininterrotta dello schermo. Per questo motivo, una delle cure più efficaci consiste nel fare delle brevi pause di tanto in tanto. Alzatevi. Fare stretching. Muovetevi.
Tutto ciò che dovete fare è concedere alla vostra mente e al vostro corpo un breve periodo di tempo per sperimentare uno stato di rilassamento più naturale. A tal fine, può essere utile impostare un timer ogni volta che ci si siede al computer. Potete anche programmare queste pause sul calendario, se ve ne dimenticate.

3. Rilassate gli occhi

Le ricerche condotte sui lavoratori d’ufficio indicano che molti soffrono della “sindrome da visione al computer”. Le ore trascorse a fissare gli schermi causano una serie di problemi: affaticamento degli occhi, mal di testa, contrazioni oculari, nonché affaticamento del collo, della schiena e delle spalle.
Per iniziare a rilassare gli occhi, può essere utile distogliere lo sguardo dallo schermo ogni tanto. Guardate fuori dalla finestra (o semplicemente in lontananza) e lasciate che gli occhi si rilassino in uno sguardo morbido. Per interrompere ulteriormente questo schema, si può anche provare a chiudere gli occhi per 30 secondi.

Per alcuni, questi consigli possono sembrare molto impegnativi: siamo bravissimi a trovare scuse per non occuparci della nostra salute come “il capo mi osserva, non posso permettermi di fermarmi un minuto, qualcuno che mi osserva potrebbe fare domande, quando rientro a casa ho mille cose da fare, ecc.”.

Potrebbero anche sembrare consigli banali e inefficaci. Ma considerate quanta energia creativa e produttiva perdete ogni giorno a causa dei malesseri causati dal tempo passato al computer. Pensate a cosa significherebbe finire una lunga giornata passata così sentendosi riposati e rilassati, anziché esausti e ansiosi.

Imparando a interrompere le abitudini che riducono la nostra consapevolezza e non rispettano la nostra salute, avremo più energia per ciò che veramente conta: il nostro equilibrio corpo-mente.

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Operatore e Insegnante di Shiatsu I.R.T.E.
Istruttore A.I.M. di protocolli mindfulness based (MBSR) per privati e aziende.

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